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Finalità e metodologia
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Perché è nato questo strumento

L'induzione del travaglio è tra gli interventi ostetrici più frequenti, e coinvolge scelte cliniche articolate: indicazione, timing, valutazione della cervice, scelta del metodo, sorveglianza. Questo strumento nasce per aiutare l'équipe a percorrere questi passaggi in modo ordinato, con ogni soglia numerica ricondotta esplicitamente alla propria fonte — non per sostituire il giudizio clinico, ma per renderlo più rapido da documentare e più facile da verificare.

Ha anche uno scopo didattico: ogni passaggio mostra non solo la soglia ma il ragionamento e la fonte da cui deriva, così che chi lo consulta — non solo chi ha più esperienza — possa capire il "perché" oltre al "cosa fare".

A livello di rete, l'obiettivo è diffondere e uniformare, entro limiti clinicamente accettabili, le procedure tra i punti nascita del Lazio — non eliminare la discrezionalità clinica, ma ridurre la variabilità non motivata tra strutture diverse a parità di quadro clinico.

È anche pensato come strumento di continuità assistenziale: un linguaggio comune e uno stesso riferimento condiviso possono aiutare a tenere collegati territorio e ospedale lungo il percorso della gravidanza, non solo l'équipe che gestisce il singolo ricovero.

Come funziona la logica interna

Lo strumento è deterministico: a parità di dati inseriti, produce sempre lo stesso risultato. Non ci sono modelli statistici o probabilistici nel percorso clinico — solo regole esplicite (soglie, indicazioni, controindicazioni) scritte a partire dalla linea guida di riferimento.

Fonte primaria: SIGO-AOGOI-AGUI / Fondazione Confalonieri Ragonese, Linea Guida n. 15 "Induzione al Travaglio di Parto", ottobre 2025. Ogni soglia clinica mostrata nello strumento riporta la pagina esatta della linea guida da cui proviene.

Dove la SIGO non tratta un argomento (es. età materna avanzata, obesità come indicazione a sé, timing della richiesta materna), lo strumento lo dichiara esplicitamente con un badge dedicato, e la soglia mostrata viene da un'altra fonte citata per nome (linee guida internazionali, letteratura, o prassi corrente) — mai spacciata per una raccomandazione SIGO.

Principio guida per ogni revisione: dove lo strumento e la SIGO divergono, vince sempre la SIGO. Ogni divergenza trovata durante lo sviluppo è stata corretta allineando il codice alla linea guida, mai il contrario.

Il ruolo dell'intelligenza artificiale

L'AI è stata usata per costruire e mantenere lo strumento — leggere la linea guida, scrivere il codice, verificare le soglie contro il testo originale, formulare in linguaggio chiaro i contenuti clinici già stabiliti. Non decide contenuti clinici: ogni soglia, indicazione o controindicazione presente nello strumento è ricondotta a una fonte verificabile, non generata o "inventata" dal modello. Le modifiche che toccano contenuto clinico vengono proposte e discusse esplicitamente con l'autore prima di essere applicate; le correzioni tecniche (bug, interfaccia, architettura) che non toccano soglie cliniche possono procedere direttamente, ma restano comunque verificate dal vivo prima di essere considerate concluse.

Stato di validazione

Il percorso è in fase di sviluppo e verifica — lo segnala il banner permanente in cima allo strumento. Ogni singolo blocco di contenuto viene verificato individualmente contro la fonte citata, ma questo non equivale a una validazione clinica complessiva del percorso nel suo insieme, né a un'approvazione formale da parte di un board scientifico. Fino al completamento della revisione, lo strumento non va usato come base per decisioni cliniche, ma come supporto alla riflessione e alla documentazione — sempre insieme al giudizio del clinico.

Dati e privacy

Nessun dato inserito nello strumento lascia il browser: non viene trasmesso a nessun server, non viene salvato da nessuna parte se non, facoltativamente, sul dispositivo stesso (dotazione della sede, se si sceglie di ricordarla). L'esportazione di un caso in JSON produce un file che resta sotto il controllo di chi lo genera. Nessun dato identificativo della paziente viene richiesto in nessun passo del percorso.

Per il funzionamento pratico dello strumento vedi la guida all'uso; per i contenuti dei singoli presidi vedi le schede tecniche.